
Le vignette erano tutte corrette. Con molta amarezza un vignettista satirico, quale Vauro, ripercorreva quei giorni.
Soprattutto in quella incriminata, sui cimiteri, l’amarezza che traspare dal protagonista è chiarissima.
Dove sta lo scandalo?
Questo è solo l’ennesimo attacco alla libertà di informazione.







Terremoto. Circa 300 morti.
Ci si indigna. Partono le indagini.
Il primo a pagare: un vignettista.
Facciamo ridere il mondo. E piangere noi stessi.