Mentre i politici stanno a spacciare stupefacenti ricette scadute, c’è uno strano movimento di bici che occupa ciclicamente sempre più città del globo. Non è centralizzato né motorizzato: è una rivoluzione a pedali.
Masse critiche e ciclofficine stanno imponendo una scelta epocale tra
BICI O BARBARIE.
Ogni singolo essere urbano è chiamato a decidere. Si può anche sorridere, anzi, si deve. Ma senza biciclette, chi fermerà gli eserciti?







