Corsa al riarmo

MOSCA (Reuters) – La Duma oggi ha votato all’unanimità la sospensione di un importante trattato che limita il dispiegamento di forze armate convenzionali in Europa.

La legge approvata dalla Duma consente alla Russia di non aderire più al Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (Cfe). La decisione avrà effetto dal 12 dicembre, dopo l’approvazione definitiva da parte della Camera alta del Parlamento e del presidente Vladimir Putin.

Secondo il generale maggiore russo Yuri Baluyevsky, il trattato penalizzava ingiustamente la Russia, a cui era impedito di espandersi verso Ovest, perchè permetteva invece alla Nato di muoversi verso est praticamente senza limiti. Il generale ha aggiunto che la Russia non ha immediata intenzione di dispiegare più forze a ovest e sul Caucaso, ma si riserva comunque il diritto di farlo.

Gli Stati Uniti, l’Europa e la Nato avevano chiesto alla Russia di non sospendere il trattato che garantisce la stabilità nell’Europa post Guerra Fredda, ma Mosca è stata inamovibile nella decisione della sospensione a meno di grossi cambiamenti apportati al trattato dalla Nato.

La Nato non ha rilasciato dichiarazioni ma un suo ufficiale ha commentato, sotto garanzia di anonimato, che “(La Nato) non vuole sospensioni del trattato e le consultazioni tra le parti continuano”.

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