La smentita

LA SMENTITA DEI QUESTORI – Una possibilità che è stata però smentita dai questori di Camera e Senato, in una nota che replicava a quanto sostenuto da Calderoli. Con il voto anticipato fissato per il 13 aprile prossimo i parlamentari che erano stati eletti alla prima legislatura non hanno diritto al vitalizio, che invece sarebbe stato conseguito il 27 ottobre 2008: «La notizia in questione non corrisponde a verità», hanno affermato i questori. «In proposito – hanno aggunto – si ricorda che il requisito minimo di 2 anni e 6 mesi di effettivo mandato, richiesto dalla normativa vigente, sarebbe stato conseguito dai parlamentari alla prima legislatura il 27 ottobre 2008. Pertanto tali parlamentari, se non saranno rieletti, non potranno maturare il diritto all’assegno vitalizio. Si rammenta infine che, a partire dalla prossima legislatura – hanno concluso i questori – il diritto all’assegno vitalizio si conseguirà dopo 5 anni di effettivo mandato, in conseguenza della riforma approvata dagli Uffici di Presidenza delle due Camere il 23 luglio 2007».

corriere.it 

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