Questione di…

«Rimango così male quando sento di questo tipo di manifestazioni contro popolazioni così squisite come quella burkinabè. Mi dispiace proprio di non essere lì con loro». Alex Zanotelli è in giro con la Carovana della pace, che domenica ha fatto tappa a Caserta. Con lui il vescovo Nogaro e centinaia di partecipanti a discutere di migranti e diritti, mentre a un paio d’ore di distanza, a Pianura, continuava a montare il clima di intolleranza intorno alla piccola comunità africana, circa duecento persone provenienti da Burkina Faso e Costa d’Avorio.
Alex, quasi venti anni di pacifica convivenza e all’improvviso il clima cambia. Cosa c’è dietro l’intolleranza dei pianuresi, esplosa soprattutto quest’anno?
Credo che dovremmo scartare le risposte più ovvie. Non si tratta né di una guerra tra poveri né di razzismo vero e proprio, secondo me. E la dimostrazione che non si tratti di questo ce l’ho ogni giorno vivendo alla Sanità, uno dei quartieri più difficili di Napoli, a contatto con gente non certo ricca che convive tranquillamente con i migranti senza aver mai mostrato nessuna insofferenza. Del resto la città non è mai stata razzista. E allora a Pianura oggi, ma anche a Ponticelli a luglio, si vede che sta succedendo qualcos’altro. Il clima generale, xenofobo, che si sta creando in Italia, complici i mezzi di informazione, certo influisce anche su Napoli ma, se si scava a fondo, ecco che vengono fuori gli interessi economici e magari il contributo in termini criminali della camorra. E allora ecco che si spiega tutto.
Ti riferisci ai finanziamenti previsti dal comune per ristrutturare le palazzine di via dell’Avvenire?
Se facciamo un passo indietro, anche per l’incendio del campo rom di Ponticelli si disse all’inizio che a spingere la gente era solo l’esasperazione per le condizioni igieniche precarie e i furti. Poi, però, venne fuori che c’erano dei forti interessi speculativi sull’area. Quello di Pianura mi sembra un copione già visto ma anche molto pericoloso, a Napoli non possiamo permetterci questo, che la gente si lasci confondere e dividere da tornaconti economici quando ci sono delle battaglie da fare sull’ambiente, sull’acqua pubblica e sui diritti fondamentali. Non dimentichiamoci mai che sulle manifestazioni di razzismo, sulle speculazioni, sui rifiuti alla fine ci guadagnano i potenti e la camorra.
La comunità di via dell’Avvenire è sotto assedio da quasi una settimana e prima dell’estate erano già stati sgomberati i migranti di via Trencia. Rom allontanati di notte e sotto scorta a Ponticelli, la strage di Castelvolturno. Sembra che in Italia gli stranieri siano diventati un bersaglio facile .
La verità è che di loro abbiamo bisogno nell’industria come in agricoltura ma non vogliamo riconoscere i loro diritti fondamentali, farne dei cittadini e non dei lavoratori sfruttati a vita. Per questo non smetterò mai di scagliarmi contro l’ignominia della legge Bossi-Fini, che non li considera soggetti di diritti ma esclusivamente manodopera a basso costo da rispedire a casa quando non serve più. E dobbiamo disfarci al più presto anche del pacchetto sicurezza, con la barbarie delle schedature dei rom e con l’implicita equazione clandestino uguale criminale. Anche l’ Osservatore romano ha preso posizione contro la deriva presa dal governo. E’ anche su queste leggi inique che si alimenta il clima xenofobo, è di questo che si approfittano i politici di An che fanno propaganda a Pianura.
ilmanifesto.it

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