Zena

È solo una la commissione importante. Non è quella di vigilanza. È la commissione d’inchiesta sui fatti di Genova, che venne respinta dalla camera con il voto decisivo di Di Pietro. Sulla Stampa, Barbara Spinelli ha detto quello che molti pensano da anni. “Nessuno nega ormai che a Bolzaneto e alla Diaz giovani donne e uomini furono spogliati, minacciati di stupro, pestati. Che un poliziotto spezzò la mano d’un ragazzo, divaricandogli le dita, e il ricucimento dell’arto avvenne senza anestesia. Che gli studenti furono costretti a stare ore nella posizione del cigno, gambe allargate, braccia in alto, faccia al muro. Che donne con mestruazioni dovettero mostrare le perdite davanti agli sghignazzi delle forze dell’ordine. Che dovettero defecare davanti a poliziotti eccitati. Queste cose son successe nel 2001 in Italia esattamente come – poco dopo – ad Abu Ghraib. Quando succedono c’è un salto di qualità, si entra in una zona crepuscolare, altra. Si smette di dire ‘il crimine può accadere’. È già accaduto”. – Giovanni De Mauro, Internazionale.it

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