Due pesi e due misure

tratto da Sotto Sopra

Il fatto: pregano in piazza, i primi; pregano in piazza, i secondi. Il luogo: davanti al Duomo di Milano, i primi; davanti alla clinica La Quiete di Udine, i secondi. Il motivo: in solidarietà con i loro correligionari di luoghi più sfortunati, i primi; in solidarietà con una ex-ragazza più sfortunata di loro, i secondi. Per che cosa: perché oltre 1300 di essi, di cui un terzo bambini, sono stati massacrati in pochi giorni in una guerra profondamente asimmetrica, i primi; perché una di loro potrebbe passare da una vita dubbia a una morte certa, i secondi. Contro che cosa: la violazione reiterata della legalità internazionale, i primi; l’applicazione di una pur approssimativa legalità nazionale, i secondi. Il giudizio: sono considerati estremisti e fondamentalisti, i primi; sono considerati difensori della vita, i secondi. Le reazioni: una campagna di stampa durissima nei confronti dei primi; la mera registrazione della notizia nei confronti dei secondi.
Si battono contro una morte certa, già avvenuta e di massa, i primi; si battono contro una morte opinabile, forse a venire, forse già avvenuta, i secondi. Sono solo una piccola parte della pubblica opinione che dicono di rappresentare, i primi; sono solo una piccola parte della pubblica opinione che dicono di rappresentare, i secondi. Chiamano assassini coloro contro cui si battono (uno stato potente e in questo momento aggressivo), i primi; chiamano assassini coloro contro cui si battono (un padre, un giudice, coloro che li sostengono), i secondi. C’è chi si è scusato pubblicamente per le azioni e le parole dei propri correligionari, tra i primi; non c’è chi abbia fatto altrettanto, tra i secondi. Sono una minoranza rumorosa, i primi; sono una minoranza rumorosa, i secondi. Non rappresentano la propria pubblica opinione, i primi; non rappresentano la propria pubblica opinione, stando ad autorevoli sondaggi, nemmeno i secondi. Eppure credono di avere la verità in tasca, i primi; eppure credono di avere la verità in tasca, i secondi. Godono in genere di pessima stampa, i primi; godono in genere di larga e ottima stampa, i secondi. Sono quindi condannati dalla pubblica opinione, i primi; non sono quindi condannati dalla pubblica opinione, i secondi. Si dice che strumentalizzano la preghiera in pubblico, i primi; non si dice che strumentalizzano la preghiera in pubblico, i secondi. Per cui ci si scandalizza e si vuole impedire che la ripetano, i primi; per cui non ci si scandalizza e non si vuole impedire che la ripetano, i secondi. Dimenticavo: sono musulmani, i primi; sono cattolici, i secondi. Come nei giochi della Settimana Enigmistica: trovate le somiglianze e le differenze tra le due figure. E poi datevene la spiegazione che preferite.

One thought on “Due pesi e due misure

  1. jackilnero 19 February, 2009 / 1:42 pm

    bellissima analisi … mi sa che andiamo d’accordo su molte cose, faro’ un passo più spesso su questo blog ;)

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