Aldro, 4 anni dopo

Dopo quasi 4 anni dalla morte di Federico Aldrovandi, il 30 giugno arriverà la sentenza per i 4 agenti PS imputati per omicidio colposo. Sono serviti 2 anni di processo, 26 udienze, le dimissioni di un pm ed il trasferimento del questore di Ferrara, Elio Graziani, che aveva compromesso l’immagine della polizia a Ferrara con una condotta tesa ad insabbiare la morte di Aldro, un’altra indagine parallela nei confronti della questura ferrarese per depistaggio, per formulare l’accusa di “omicidio colposo”.

Per l’accusa Federico è morto a causa delle percosse subite (tra cui diversi traumi gravi e probabilmente mortali a livello cardiaco) e della posizione, ammanettato con la faccia a terra, fattagli assumere dai poliziotti, che ignorarono le sue richieste di aiuto continuando a colpirlo mentre era già inerme.
Queste circostanze sono confermate, oltre che dalle diverse perizie autoptiche, che escludono per l’altro la droga come causa del decesso, sopratutto nelle perizie fatte dopo gli esami tossicologici, [foto], da diversi testimoni, in particolare da una donna, che dal suo balcone ha visto gli agenti accanirsi contro Federico e dalle registrazioni delle conversazioni radio tra autopattuglie e questura, rimaste a lungo chiuse in una cassaforte al pari di diversi tamponi del sangue di Federico, rimasti per oltre due anni chiusi dentro un frigo della scientifica.

La linea difensiva dei quattro imputati, tutti attualmente in servizio, sia con incarichi amministrativi che di pattuglia, invece continua a puntare sulla vecchia, e oramai falsificata, versione: Federico, in preda a raptus violenti dovuti alle droghe, avrebbe dato in escandescenze in strada, cagionando, così, l’intervento della PS che, una volta giunta con due pattuglie, sarebbe stata aggredita dallo stesso Aldro, il quale poi sarebbe collassato senza più riprendersi durante la collutazione.
Ma oramai l’evidenza è venuta a galla: Aldro è stato ucciso per strada da quattro poliziotti intervenuti in base a non si quali fatti e che si sono sentiti legittimati ad aggredire e a pestare a morte un diciottenne.

italy.indymedia.org

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